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Regolamento Generale Swimrun 2016

Specifiche regolamento "Italian SwimRun Series 2016" campionato italiano swimrun 2016 gestito dal comitato CSSI

Nel capitoli del regolamento di circuito ”Italian Swimrun Series”, redatto e aggionato dal Comitato per lo Sviluppo dello Swimrun in Italia il CSSI (esterno a CSEN), verranno delineate nell’ordine: le modalità di partecipazione di un atleta ad una competizione di Swimrun, le modalità di organizzazione di una competizione di Swimrun, le modalità di allenamento per lo Swimrun, il codice etico dello sport Swimrun, alcune direttive per il suo sviluppo, ed i criteri di costituzione del Gruppo degli Ufficiali di Gara (di giornata) a garanzia dello svolgimento di regolari competizioni per questo Sport.

Per il 2016 non sono previsti corsi nazionali per “Ufficiale di Gara di settore”, il comitato CSSI formerà gli ufficiali di gara a suo giudizio, (per il settore Tristhlon CSEN la carica avrà valenza giornaliera).

Come iscrivere la tua associazione al Campionato Italiano SwimRun CSEN

“Per l’anno 2016 la direzione CSEN specifica:

  • Per iscrivere e gestire gli aspetti amministrativi/assicurativi di una gara del Campionato Italiano SwimRun CSEN, l’associazione sportiva dovrà rivolgersi allo CSEN presso uno dei comitati e uffici di competenza territoriale. link ai contatti territoriali CSEN : http://www.csen.it/comitati-periferici.html   e seguire la seguente procedura:
  1. iscrizione dell’associazione allo CSEN
  2. richiesta gara al settore (info@triathloncsen.it)
  3. avuta le informazione utili per lo svolgimento delle gara da parte del settore, l’associazione dovrà rivolgersi agli uffici CSEN del territorio per risolvere le pratiche amministrative (assicurazione e tessere atleta iscritto alla gara)

 

  • L’iscrizione al campionato italiano CSEN è perfezionata pagando una quota di euro € 150,00 a gara, chiamata “tassa gara” che servirà per lo sviluppo del settore in oggetto dello CSEN. Estremi per il pagamento 

    (bonifico intestato a Comitato Regionale CSEN FVG, causale “Iscrizione gara nome della gara SwimRun settore TriathlonCSEN” – IBAN: IT51H0634012306100000002917)”

Cosè il CSSI

Nel territorio della Repubblica Italiana attualmente lo Swimrun non è regolato da alcun organo ufficiale, per cui si è posta la necessità di costituire un “Comitato per lo Sviluppo dello Swimrun in Italia” (di seguito CSSI) per definire un regolamento comune (nella forma del presente documento) e dei criteri omogenei per lo svolgimento di un circuito di gare, al fine di raggiungere nel più breve tempo possibile un primo ordinamento con almeno una gara di riferimento nazionale (campionato NAZIONALE) ed alcune altre di riferimento regionale (campionati REGIONALI), con il supporto tecnico, logistico, e amministrativo dello CSEN (Certo Sportivo Educativo Nazionale), che riconosce lo SwimRun come nuova specifica disciplina sportiva.

Resta inteso che lo CSEN non ha rapporti di nessun genere con il CSSI e che il suo Referente Nazionale Rainone Eliseo farà parte di suddetto comitato con il solo scopo di controllo del rispetto delle regole dell’ente.

Il regolamento redato dal CSSI ha valenza per “Italian SwimRun series” campionato diretto da CSSI e non per le gare libere cioè non legate a questo comitato e circuito di gare.

Lo CSEN non ha e non avrà mai rapporti lavorativi (es. rimborsi spese preventivamente non concordate) con nessuno dei componenti del comitato denominato CSSI compreso il proprio referente nazionale.

Lo CSEN:

  • riconosce il Sig. Degano Francesco l’ideatore della prima gara di SwimRun in Italia (disciplina nata in Svezia),
  • ha affiancato e supportato il Dott. Matteo Benedetti e il Triathlon Lignano cioè chi ha sviluppato AquaticRunner (prima gara Swimrun in Italia).

Link a sito ufficiale del campionato:

SWIMRUN.IT

Per il 2016 I referenti indicati dal CSSI per i contatti con CSEN sono Matteo Benedetti per l’organizzazione gare e Marco Piagentini per il regolamento “Italian SwimRun Series 2016”

Attività di base

La prima modalità di “sviluppo coordinato” promossa dal CSSI già dalla sua prima riunione informale, è quella di voler agire nell’organizzazione delle gare 2016 attraverso la formazione di un circuito comune denominato “Italian Swimrun Series”, in cui ogni gara di Campionato Regionale CSEN potrà assumere la qualifica di “qualification Trial” garantendo un certo numero di “slot” per la competizione “Aquaticrunner Italy” del 10 Settembre, che sarà considerato Campionato Nazionale CSEN.

Lo CSEN organizzerà i corsi di formazione tecnica per gli ufficiali di gara per l’anno 2017.

Non è previsto per il 2016 un albo ufficiali di gara quindi le associazioni regolarmente iscritte all’ente e che hanno fatto richiesta di una gara ufficiale SwimRun, dovranno provvedere personalmente a regolamentare le proprie gare assumendosi in proprio le spese di rimborso di eventuali ufficiali di gara che autonomamente richiederanno e formeranno ma che non avranno AUTORITA’ GIURIDICA NAZIONALE CSEN.

La terza sarà quella di dare il maggior risalto mediatico possibile alle competizioni organizzate dai tutti i propri membri in modo uniforme e coordinato, sempre sotto l’egida dello CSEN.

Su tutte le gare a carattere di Campionato Regionale, Nazionale ed in questo caso Italiano, lo CSEN pretende la presenza del proprio brand presso l’arrivo, su tutta la comunicazione scritta e non, su tutte le grafiche e sulle foto delle premiazoni.

I comitati regionali e provinciali  saranno a disposizione delle associazioni per fornire loghi, premi, banner o bandiere e attività di PR istituzionali nel limite delle proprie possibilità.

Ps. solo a seguito di frequenza di un regolare corso “Ufficiale di Gara di settore” indetto, supervisionato dal settore Triathlon (settore multidiscipline) e amministrato da CSEN Nazionale e regolarmente pagato da chi lo sostiene può dar esito ad un albo di ufficiali di gara di settore presso lo CSEN.

Regolamento Generale Swimrun 2016 CSSI, campionato Italiano swimrun

1.1. Introduzione / 1.1.1 Definizione dello Sport “Swimrun”

Lo Swimrun è una specialità MULTISPORTIVA che si pratica all’aperto, in cui un atleta, muovendo da un luogo detto di “Partenza”, percorre alternativamente alcune frazioni di nuoto in acque libere ed altre di corsa, senza soluzione di continuità, in quantità di almeno quattro frazioni complessive e per una distanza superiore ai 1000 metri complessivi di nuoto e 4000 metri complessivi di corsa, indossando in ogni momento una specifica uniforme sportiva e delle calzature, giungendo infine ad un luogo detto di “Arrivo”.

Il luogo di partenza e di arrivo possono coincidere così come essere separati anche da alcuni chilometri.

Per disciplina “Multisportiva” si intende uno sport che prevede la pratica di due o più specialità sportive in modo consecutivo all’interno di un unico evento, in genere senza soluzione di continuità: Lo Swimrun rientra per definizione in questa categoria.

Lo scopo di questo documento è quello di delineare tecnicamente i fondamenti essenziali dello Swimrun, perché si possa diffondere in Italia come Sport autonomo e indipendente (e non inteso come combinazione di due), definendo peculiari modalità di allenamento e di competizione, in modo che se ne possa promuovere lo sviluppo in modo uniforme e possano essere organizzati competizioni regolari, Campionati Regionali, e Campionati Nazionali di Swimrun.

Tale scopo verrà perseguito delineando in questo capitolo un regolamento “Essenziale”, con articoli che definiscono i TRE principi di base dello Swimrun, le sue CINQUE regole fondamentali, con le sue TRE principali ECCEZIONI, seguito da alcuni altri articoli fondanti.

1.1.2 Principi di base dello Swimrun

PRIMO: Sicurezza (per tutti gli atleti)

SECONDO: Divertimento (nel rispetto del punto precedente)

TERZO: Competizione (nel rispetto dei due punti precedenti)

1.1.3 Regole Fondamentali dello Swimrun

Una competizione di Swimrun si svolge secondo le seguenti CINQUE regole fondamentali:

PRIMO: Sono generalmente consentite (e fortemente consigliate) modalità di AUSILIO AL GALLEGGIAMENTO ed allo SCIVOLAMENTO (pull buoy, costumi con inserti in neoprene, ecc …).

SECONDO: NON sono consentiti strumenti di AUSILIO ALLA PROPULSIONE.

TERZO: Si gareggia in modo INDIVIDUALE (Non sono permessi aiuti esterni ne aiuti da altri atleti in gara di qualsiasi tipo).

QUARTO: Non è mai possibile procedere SENZA calzature.

QUINTO: Non è mai possibile procedere A PETTO NUDO.

1.1.4 Eccezioni Fondamentali nello Swimrun

PRIMO: Fai quello che gli Ufficiali di Gara ed il personale dell’organizzazione ti dicono di fare, SEMPRE.

SECONDO: L’Ufficiale di gara Arbitro può SEMPRE agire in deroga a questo regolamento generale, purché verbalizzi le sue decisioni motivandole in base ad evidenti principi generali di sicurezza o etica sportiva.

TERZO: Gli specifici regolamenti di gara possono agire in deroga di questo regolamento generale, purché ciò sia espresso con chiara evidenza per gli atleti.

1.1.5 Peculiarità dello Swimrun

Rispetto ad altre forme di Multisport

  • Nello Swimrun non sono previste ‘’Zone di Transizione’’ dove poter lasciare le proprie attrezzature sportive tra il cambio da una disciplina e l’altra (come accade nell’Aquathlon e nel Triathlon), perché l’atleta è tenuto a giungere all’arrivo con la stessa attrezzatura che aveva con se alla partenza, portandola SEMPRE con se.

  • Nello Swimrun il numero di frazioni di gara è SEMPRE maggiore di tre (ed in generale molto più alto).

  • Nello Swimrun è SEMPRE obbligatorio indossare calzature durante la gara, sia nelle frazioni di corsa che in quelle di nuoto.

  • Nelle frazioni di nuoto dello Swimrun è generalmente possibile utilizzare strumenti di ausilio al galleggiamento ed allo scivolamento al fine di compensare il peso delle scarpe bagnate.

  • Nelle gare a Coppie o a Squadre è ammesso l’utilizzo di corde o lacci per il trascinamento degli atleti.

1.1.6 Storia dello Swimrun

Sembrerebbe che lo Swimrun sia nato in Svezia intorno al 2002 come semplice scommessa fra amici, che un giorno si sono sfidati sul un percorso nell’arcipelago di Stoccolma fra due isole: la cosa è evoluta in tempi rapidi in una competizione che si tiene ufficialmente ormai dal 2006 e che per tale motivo è considerata il campionato del mondo “di fatto” di questo sport, il tutto con evidenti analogie alla storia del Triathlon.

In ogni caso questo articolo non si occuperà di trattare in modo dettagliato della storia dello Swimrun, facendo riferimento per una trattazione approfondita alla specifica voce su Wikipedia in lingua italiana.

Si ha comunque notizia di più atleti che si sono allenati in “modalità Swimrun” da date ben precedenti al 2002, in particolare come modalità di preparazione atletica “funzionale” ad altre forme di multisport.

Il 2014 è stato il primo anno in cui lo Swimrun ha assunto una dimensione più internazionale, con la prima gara organizzata fuori dalla Svezia, in Italia a Maggio (“Amphibianman” a Lignano Sabbiadoro, dopo un periodo di gestazione e verifica di almeno due anni e in maniera indipendente dal quello che si stava facendo in Nord Europa) e la prima in Svizzera a Luglio (Engadin Swimrun, a coppie, in un fantastico contesto intorno ad un lago Alpino)); ad Agosto si è svolta in Italia la prima edizione di Aquaticrunner ITALY XTriM Border Lagoon tra Lignano Sabbiadoro e Grado, che prevede il passaggio attraverso cinque isole sabbiose della Laguna di Marano, ed in Norvegia XTERRA ha organizzato il primo Swimrun “Sprint”, sempre nella formula a coppie, lungo un fiordo.

Entrambe le gare italiane del 2014 sono state le prime al mondo ad essere disputate in forma individuale ed in acque calde, in un anno in cui il numero di gare mondiali è sostanzialmente raddoppiato rispetto all’anno precedente raggiungendo le 20 unità (Circa 3400 partecipanti su 4 nazioni), passate poi a 53 nel 2015 (Circa 6200 partecipanti su 12 Nazioni).

Questo ritmo di crescita suggerisce l’opportunità della formazione di enti di coordinamento Nazionali e Sovranazionali per questo sport.

1.3. Tipologia di Gare di Swimrun

Anche se lo Swimrun è nato e si è fatto conoscere nel mondo come “Sport di coppia”, ciò è stato principalmente per motivi di sicurezza in gara. Pareva quindi opportuno poter prevedere la possibilità di svolgere competizioni di Swimrun nelle seguenti modalità:

  • Individuali;

  • A Coppie;

  • A squadre;

  • A Staffetta.

Ed in ognuno di questi casi:

  • Con partenza unica e contemporanea;

  • Con partenza a batterie;

  • Con partenze individuali;

  • A tappe.

In ogni caso, non si pongono limitazioni alcune sulle modalità di partenza o di arrivo, che possono avvenire sia in acqua che sulla terraferma (o, ad esempio, da un natante in mezzo al mare).

1.3.1 Anno Agonistico Swimrun

L’anno agonistico di “Swimrun” inizia il 1° Gennaio di un anno solare e termina il 31 Dicembre dello stesso anno.

I campioni Nazionali di specialità sono da assegnarsi una sola volta all’interno di un anno agonistico, per almeno una delle tipologie di gare definite in questo articolo.

1.3.2 Gare di Swimrun Individuali

Nelle competizioni Individuali, l’atleta affronta autonomamente il percorso di gara dalla partenza all’arrivo: dal momento in cui è ammesso alla zona di partenza dagli Ufficiali di gara, dovrà portare a termine la competizione con l’equipaggiamento che aveva alla partenza, senza poter ricevere alcun aiuto da altri atleti, da individui esterni alla gara, od in generale facendo uso risorse differenti da quelle predisposte dalla organizzazione della gara stessa.

Solamente per motivi di sicurezza un atleta può lasciare parte del suo equipaggiamento a personale dell’organizzazione (ad esempio se il pull buoy o la muta gli stanno provocando abrasioni) ma L’Ufficiale di gara Arbitro mantiene la facoltà di poter effettuare una squalifica anche a fine gara se dovesse verificare che le motivazioni dell’atleta non sono coerenti.

In generale, gli atleti non possono spingere altri atleti o porre in essere ogni altro tipo di condotta atta al miglioramento delle prestazioni di gara di altri atleti, pena un ammonizione, tranne in casi di evidente accidentalità, o di evidente difficoltà di altri atleti, secondo quanto meglio espresso nei capitoli successivi.

Non è possibile ostacolare in alcun modo altri atleti, anche senza toccarli, pena un ammonizione di gravità pari alle modalità di impedimento poste in essere.

I divieti di aiuto espressi in questo articolo si mutano invece in OBBLIGO GRAVE in caso di difficoltà da parte di un atleta, caso in cui la reciproca assistenza è un dovere approfonditamente espresso nel codice etico.

1.3.3 Gare di Swimrun a Squadre

E’ possibile organizzare Competizione di Swimrun a Squadre, di cui quelle a “Coppie” sono considerate un caso particolare con regole specifiche per motivi storici.

Nelle competizioni a Coppie, DUE atleti affrontano insieme il percorso di gara dalla partenza all’arrivo, mantenendo una distanza fra loro non superiore ai 10 metri: dal momento in cui sono ammessi alla zona di partenza dagli ufficiali di gara, dovranno portare a termine la competizione con l’equipaggiamento che avevano alla partenza e con risorse differenti da quelle predisposte dall’organizzatore della gara stessa; Il tempo finale di gara sarà considerato quello dell’ultimo atleta della coppia che taglia il traguardo.

Nelle gare a Coppie viene lasciata facoltà all’organizzatore di tali competizioni di permettere l’utilizzo di corde o lacci per il trascinamento degli atleti.

Nelle competizioni a SQUADRE, CINQUE atleti affrontano insieme il percorso di gara dalla partenza all’arrivo: dal momento in cui sono ammessi alla zona di partenza dagli ufficiali di gara, dovranno portare a termine la competizione con l’equipaggiamento che avevano alla partenza, senza fare uso di risorse differenti da quelle predisposte dall’organizzatore della gara stessa; Il tempo finale di gara sarà considerato quello del TERZO atleta giunto al traguardo.

Sia nelle gare a Coppie che in quelle a Squadre, gli atleti di un team possono aiutarsi fra loro, ma non possono aiutare atleti degli altri team, pena un ammonizione, tranne nei casi di aiuto di atleti in difficoltà, secondo quanto specificamente normato nel codice etico.

Nelle gare a Coppie, il ritiro di uno dei due atleti comporta il ritiro dell’intera coppia: il compagno di coppia non potrà proseguire autonomamente fino al traguardo, avendo comunque il dovere di assistere il compagno di squadra secondo quanto previsto nel codice etico.

Nelle gare a Squadre è permesso che si possano ritirare massimo due atleti su cinque.

E’ possibile organizzare competizioni a Squadre ”promozionali” con un numero di atleti diverso da cinque, con specifici regolamenti di gara che possano prevedere il ritiro di uno o più atleti della squadra, fino ad un massimo del 40% degli atleti di cui è composta la squadra minima prevista dal regolamento.

1.3.4 Gare di Swimrun a Staffetta

Nelle competizioni di Swimrun che si definiscono come “promozionali”, può essere ammessa anche la partecipazione di “staffette”, con modalità che devono essere definite chiaramente negli specifici regolamenti di gara.

Non si pongono limiti al tipo e alla composizione delle staffette, ma si lascia la più ampia libertà all’organizzatore che decida di prevedere questo tipo di possibilità di partecipazione, purché il tempo di gara della squadra sia considerato quello dell’ultimo staffettista giunto al traguardo.

Non è possibile organizzare Campionati a Staffetta, ne è permessa la partecipazione di staffette alle gare di Campionato Regionale o Nazionale; è comunque possibile organizzare competizioni promozionali che le ammettano a lato di Campionati, preferibilmente in modo non immediatamente adiacente alle competizioni regolari (ad esempio nella giornata precedente, o nella mattinata di una gara di calendario regolare che si svolga di pomeriggio).

1.3.5 Gare di Swimrun a Partenza Unica

La partenza unica è da considerarsi la modalità preferita per una gara di Swimrun ordinaria; l’unico vantaggio che può essere concesso ad alcuni atleti, è quello di permettere agli atleti di categoria “Elite” di poter occupare la prima fila, o di poter partire da un box di spunta separato che non conceda loro più di DIECI metri di vantaggio.

1.3.6 Gare di Swimrun con partenza a Batterie

E’ una modalità di gara permessa, ma per lo più sconsigliata per gare con meno di 100 partecipanti, consigliabile invece oltre i 200. Se il numero di atleti è superiore a 100 ed il campo gara prevede ostacoli naturali pericolosi (tipo scogli, muretti o altro) nella prima frazione, è obbligatorio che gli atleti percorrano prima di tale ostacolo almeno 3 km di corsa, al fine di sgranare la massa nell’approcciarsi a tale ostacolo e se questo dovesse essere prima dell’ingresso in acqua, evitarlo entrando prima dello stesso allungando eventualmente il nuoto.

In caso di partenza a batterie, è l’Ufficiale di Gara a concordare con il Race Director la dimensione delle stesse in modo che gli atleti vi siano equamente distribuiti in gruppi che non superino le 100 unità (ad esempio, con 297 partenti, si faranno 3 batterie da 99 atleti).

Può essere necessaria la divisione in batterie, anche minori di 100 unità, per motivi di sicurezza in gara legati ad esempio a transiti sensibili in aree soggette a traffico veicolare (ad esempio per condizioni meteo avverse, in caso di percorsi Swim con attraversamento di bocche di porto, o per tratti di corsa che attraversano aree a traffico veicolare aperto).

1.3.7 Gare di Swimrun a Cronometro Individuale

Organizzare gare di Swimrun in questa modalità è possibile, in particolare consigliato per le gare di Swimrun Individuale che si configurino come campionato, ed in generale per tutte le gare corte.

In ogni caso, gli atleti (o le squadre) devono partire con una distanza minima di 20 secondi l’uno dall’altra.

1.3.8 Gare di Swimrun a Tappe

E’ permessa l’organizzazione anche di gare di Swimrun a Tappe, con più tappe possibili anche all’interno di una singola giornata, o di più giornate consecutive, purché ogni singola tappa si possa configurare almeno come una singola gara di Swimrun nella distanza più breve prevista da questo regolamento.

Nel caso una società organizzi un simile evento, ha quindi la possibilità di ammettere partecipanti a singole tappe del circuito, purché per queste tappe siano definite classifiche separate fra i partecipanti alla Gara a Tappe e quelli che gareggiano solo nei singoli eventi.

1.4. Tipologie di Atleti che Praticano lo Swimrun

La partecipazione ad eventi competitivi di Swimrun nel territorio della Repubblica Italiana è ammessa per individui di sesso Maschile e Femminile, di età superiore ai 10 anni titolari di un certificato di idoneità Agonistica per gli sport “Atletica Leggera” E “Nuoto”. Per tutto il 2016 è ammissibile l’idoneità Agonistica per lo sport “Triathlon” o “Aquathlon” (ma non per il solo “Duathlon”).

Il limite inferiore di età per le gare superiori a quelle di distanza complessiva superiore a 20 km è pari a 18 anni.

1.4.1 Categorie di Atleti di Swimrun

Gli atleti che praticano Swimrun sono categorizzati in base al sesso ed all’età compiuta all’interno dell’anno agonistico, per cui un atleta uomo che compirà 16 anni nell’anno in corso è da considerarsi di categoria M16, così come una donna che ha già compiuto 37 anni il giorno della gara è da considerarsi F37.

E’ lasciata ampia facoltà all’organizzatore di effettuare premiazioni secondo una qualsiasi divisione in gruppi di età, anche per singolo anno, purché laddove ciò sia previsto dagli specifici regolamenti di gara, oltre ai primi tre classificati ASSOLUTI di ogni sesso vengano premiati ANCHE i primi assoluti di almeno tre categorie DISTINTE fra loro.

E’ incoraggiata la divisione in categorie di due anni in due anni per gli atleti di età inferiore a 20 anni, e di cinque anni in cinque anni per quelli di età superiore, come ad esempio:

M10-11;M12-13;M14-15;M16-M17;M18-M19

M20-M24;M25-M29;M35-M39 e così via

(A titolo di esempio, al campionato nazionale CSEN 2015 “Aquaticrunner Italy Grado-Lignano”, oltre ai primi 3 assoluti, sono state premiate le seguenti categorie: M18-29; M30-39; M40-49;M50-59; M60-69;M70-79;F18-29; F30-39; F40-49;F50-59; F60-69;F70-79).

1.4.2 Elite Swimrun Athletes Atleti “Elite” di Swimrun

Sono considerati atleti “Elite”, gli atleti che si siano piazzati nei primi 20 posti assoluti in un campionato nazionale svoltosi nei due precedenti anni agonistici (per un totale massimo di 40 atleti) senza distinzioni fra uomini e donne.

Il CSSI ha la facoltà di ammettere nella categoria “Elite” altri atleti che godano di analoga qualifica in altre forme di sport, specie se di multisport, nell’ambito di una singola gara o sull’intero anno agonistico.

L’unico vantaggio previsto nel regolamento 2016 per l’atleta “Elite”, è quello di poter essere chiamato per primo per la spunta iniziale e quindi essere in grado di scegliersi la posizione davanti al nastro di partenza. L’organizzatore può anche prevedere un box di partenza separato per gli atleti “Elite”, purché comporti un vantaggio sulla distanza di gara non superiore a 10 metri rispetto agli altri atleti.

1.5. Distanze di gara nello Swimrun

La distanza di gara di un evento Swimrun si esprime nella forma xk/yk/z … dove x sono i chilometri complessivi da percorrere a nuoto, y quelli da percorrere di corsa, z il numero delle frazioni di gara complessivo.

Attualmente il CSSI ha definito le seguenti categorie di distanze:

Distance

Da

a

Totale

Short

1/4/4

2/7/n

>=5k

Basic

2/8/4

3/11/n

>=10k

Half

4/17/8

7/29/n

>=21k

Full

8/34/14

12/35/n

>=42k

Ultra

10/65/20

No limits

>=75k

 

Le società Sportive sono libere di organizzare gare “promozionali” di distanze inferiori a quelle previste da questo articolo, pubblicizzandole ESPLICITAMENTE quali promozionali, purché si disputino su almeno quattro frazioni.

1.6. Graduatorie e Campionati nello Swimrun.

Per ogni manifestazione regolare di Swimrun che si configuri come competizione, deve essere redatta almeno una classifica assoluta secondo l’ordine di arrivo almeno per la Categoria Maschile e Femminile, e devono essere premiati almeno il primo assoluto di ognuna delle due Categorie almeno sui 10 anni (come indicato all’art 1.4.1.).

Per ogni competizione possono essere assegnati premi relativi a specifiche categorie di età, purché in questo caso vengano considerate almeno 3 categorie.

In ogni caso, all’atleta Vincitore di un titolo assoluto non può essere assegnato anche quello della sua categoria di età, che viene quindi attribuito all’atleta successivo nella classifica generale nella stessa categoria di età.

1.6.1 Titolo NAZIONALE

Il titoli nazionali di Swimrun si assegnano una sola volta per ogni anno, durante una gara di Campionato Nazionale CSEN, eventualmente per ogni tipologia di gara. Considerando il fatto che non esiste una Federazione Nazionale Italiana di riferimento, il Titolo Nazionale CSEN, previa l’approvazione da parte dei competenti organismi, può essere denominato “Campionato Italiano”, ed il suo vincitore “Campione Italiano” a tutti gli effetti, potendosi appellare con tale titolo in ogni comunicazione ufficiale.

Per ogni Campionato Nazionale devono essere assegnati obbligatoriamente i titoli assoluti maschile e femminile; facoltativamente anche quelli relativi alle categorie di età.

1.6.2 Titolo REGIONALE

Il titoli REGIONALI di Swimrun si assegnano una sola volta l’anno, durante una gara di Campionato REGIONALE, eventualmente per tipologia di gara.

Per ogni Campionato REGIONALE devono essere assegnati obbligatoriamente i titoli assoluti maschile e femminile; facoltativamente anche quelli relativi alle categorie di età.

La vittoria di un titolo REGIONALE garantisce all’atleta il diritto di poter partecipare al campionato NAZIONALE nella stessa categoria di distanza e tipologia di gara su cui si è svolto il campionato regionale.

1.6.3 Campionati NAZIONALI

I Campionati Nazionali si svolgono una volta l’anno, per una o più delle categorie di distanza fissate al punto 1.5

La sede del campionato NAZIONALE viene assegnata alla gara che l’anno precedente ha riscontrato il maggior numero di iscritti nella stessa categoria di distanza, e che sia stata organizzata da almeno due edizioni sullo stesso percorso (o con modifiche non essenziali allo stesso).

Il CSSI ha comunque facoltà di assegnare un campionato anche in deroga al punto precedente, agendo per unanimità.

L’unico campionato Italiano previsto per il 2016 si svolgerà con la Competizione “AquaticRunner ITALY XtriM Border Lagoon” il 10 Settembre su distanza Half.

Per accedere al Campionato Italiano 2016, sono qualificati di diritto tutti gli atleti che abbiano portato a termine la competizione “Aquaticrunner TALY XtriM Border Lagoon” nelle sue edizioni precedenti.

Ulteriori atleti potranno qualificarsi per il campionato Italiano partecipando ad una delle gare del circuito “ITALIAN Swimrun SERIES”, che potranno assegnare un massimo di 10 slot nelle gare di CAMPIONATO REGIONALE 2016, ed un numero minore in tutte le altre, da definirsi caso per caso.

Infine, altri atleti possono essere ammessi per valutazione diretta del proprio curriculum sportivo i cui titoli sono specificati nel regolamento della gara stessa. In particolare gli atleti “Elite” di altre specialità olimpiche o atleti professionisti, non è detto che debbano possedere i titoli indicati nel regolamento di gara.

1.6.4 Campionati REGIONALI

I Campionati REGIONALI si svolgono una volta l’anno, eventualmente per ogni REGIONE del territorio Nazionale, ed eventualmente per ogni categoria di distanza fissata al punto 1.5.

La sede del campionato REGIONALE viene assegnata alla gara che nell’anno precedente ha riscontrato il maggior numero di iscritti nella stessa categoria di distanza.

Il CSSI ha comunque facoltà di assegnare un campionato anche in deroga al punto precedente, agendo per unanimità, in particolare nei casi di prima assegnazione, considerando il suo risalto mediatico od il numero di edizioni già svolte.

1.6.5 Graduatorie NAZIONALI

Il ranking NAZIONALE di un atleta viene definito considerando il punteggio acquisito dallo stesso ad ogni gara a cui ha partecipato durante l’anno agonistico corrente, ed il piazzamento nel precedente Campionato Nazionale.

Il punteggio di gara è definito dividendo la posizione assoluta per il numero di atleti giunti all’arrivo e moltiplicando il risultato per il coefficiente gara.

Il coefficiente gara è fissato pari a 1 per gare short, 2 per gare basic, 3 per gare Medium, 4 per gare Half, 5 per gare Full, 6 per gare Ultra.

La graduatoria Nazionale sarà utilizzata per definire l’accesso alla categoria “Elite” nel 2017, ed eventualmente per determinare l’ordine di partenza nelle gare con partenze a batterie.

Per il 2016 l’elenco degli atleti appartenenti alla categoria “Elite” verrà definita entro il 30 Gennaio in base ai criteri fissati all’articolo 1.4.2.

Non è prevista l’istituzione di una graduatoria Regionale ne per l’anno agonistico presente, ne per quelli a venire.

1.7. Tesseramento ed ammissione alle Gare di Swimrun

Per l’anno 2016 non sono previste forme specifiche di tesseramento per la pratica dello Sport Swimrun, ma l’ammissione alla partecipazione delle gare avviene secondo criteri di Idoneità Agonistica e/o Idoneità Sportiva secondo l’insindacabile giudizio dell’organizzatore della singola gara, che mantiene la facoltà di ammettere o meno l’atleta in gara anche se dovesse soddisfare tali criteri di cui sopra.

Nel caso un Organizzatore abbia dubbi circa l’idoneità di un’atleta a partecipare ad una delle sue competizioni, può rivolgersi sia al CSSI che al competente referente nazionale CSEN per un parere, che comunque non sarà vincolante rispetto al suo diritto finale di ammettere lo stesso atleta in gara.